Le Case di Riposo

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Le Case di Riposo

Le Case di Riposo

Il nostro tempo ci fa assistere a drammatiche situazioni in cui la persona anziana, la persona ormai invecchiata nel corpo e nella psiche viene considerata un peso per la società, per le famiglie, per l’economia. Perfino la stessa persona anziana, arriva a domandarsi se la sua esistenza sia ancora utile.
Nella visione cristiana, la vita ha senso sempre e comunque, basti ripassare rapidamente la Sacra Scrittura per vedere come la persona anziana sia portatrice di un messaggio, ed abbia un compito importante da svolgere nella stagione della vita che sta attraversando.
Con il compianto Papa, Giovanni Paolo II, le Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, ritengono che:


“Urge ricuperare la giusta prospettiva da cui considerare la vita nel suo insieme. E la prospettiva giusta è l'eternità, della quale la vita è preparazione significativa in ogni sua fase. Anche la vecchiaia ha un suo ruolo da svolgere in questo processo di progressiva maturazione dell'essere umano in cammino verso l'eterno. Da questa maturazione non potrà non trarre giovamento lo stesso gruppo sociale di cui l'anziano è parte.
Gli anziani aiutano a guardare alle vicende terrene con più saggezza, perché le vicissitudini li hanno resi esperti e maturi. Essi sono custodi della memoria collettiva, e perciò interpreti privilegiati di quell'insieme di ideali e di valori comuni che reggono e guidano la convivenza sociale. Escluderli è come rifiutare il passato, in cui affondano le radici del presente, in nome di una modernità senza memoria. Gli anziani, grazie alla loro matura esperienza, sono in grado di proporre ai giovani consigli ed ammaestramenti preziosi.
Gli aspetti di fragile umanità, connessi in maniera più visibile con la vecchiaia, diventano in questa luce un richiamo all'interdipendenza ed alla necessaria solidarietà che legano tra loro le generazioni, perché ogni persona è bisognosa dell'altra e si arricchisce dei doni e dei carismi di tutti.” (Giov. Paolo II, lettera agli Anziani, 1 Ottobre 1999).


In questa prospettiva le Missionarie di Madre Cabrini, sono convinte che non sempre le persone anziane trovano accanto persone e strutture che aiutino a conservare e motivare il senso che dà la forza per vivere. Nel desiderio di dare un contributo positivo insieme a tanti laici che collaborano, cercano di aiutare la famiglia a vivere insieme l’anzianità per poter recitare col salmista:


“ Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi. E ora, nella vecchiaia e nella canizie, Dio, non abbandonarmi, finché io annunzi la tua potenza, a tutte le generazioni le tue meraviglie ” (Sal 71 [70], 17-18).