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  • La madre dei migranti (3,49 MB)
  • La croce nella roccia (31,32 KB)
  • La passione per il Vangelo
    sulle strade dell'umanità (138,54 KB)
  • Avvento: la vita è gioia quando è “Piena di grazia” (106,1 KB)
  • Avvento di Pier Giordano Cabra (67,74 KB)
  • La corona che plasma il tempo di Inos Biffi (85,66 KB)

Attenzione ai Migranti

La missione di Santa Francesca Cabrini, fin dall’inizio, si è prodigata per gli emigranti italiani ai quali la Santa, con le sue opere e la sua attività, ha offerto mezzi e servizi sociali e pastorali per una degna integrazione nella società d’accoglienza, per preservare i valori della propria cultura e favorirne la crescita umana e cristiana.
Le opere e le attività dei membri della Provincia italiana, Suore e Laici collaboratori, continuano quest’opera in favore degli immigrati non solo con l’assistenza specifica nelle emergenze, ma soprattutto integrandoli nelle proprie opere come collaboratori e proponendo, specialmente nelle scuole, servizi integrativi di inserimento, istruzione e formazione nel rispetto di valori culturali e religiosi portatori di arricchimento reciproco e di concordia sociale.
Lo spirito di internazionalità proprio della Congregazione di Santa Francesca Cabrini, facilita il rapporto con le diverse società da cui provengono i maggiori flussi di immigrazione.


"Vi auguro di vivere questo tempo di Avvento come la Vergine Maria nella gioiosa attesa del Salvatore che viene"

Festa dell'Immacolata Concezione

Accogliamo l'augurio che Benedetto XVI ha rivolto ai fedeli all'udienza del mercoledì, 7 Dicembre: "Vi auguro di vivere questo tempo di Avvento come la Vergine Maria nella gioiosa attesa del Salvatore che viene". E con Santa Francesca Cabrini cerchiamo di vivere questa attesa, riaffermando la nostra fiducia in Maria SS. Madre di Cristo e Madre nostra.


Le donne che hanno fatto l'Italia

Madre Cabrini al Vittoriano di Roma

Il 3 Gennaio u.s. un gruppo di Missionarie e di Laici Cabriniani, collaboratori della Clinica Columbus di Roma e dell’Istituto Cabrini di Roma, hanno visitato, presso il Vittoriano, nella magnifica cornice dei Fori Imperiali e della piazza Venezia in deliziosa atmosfera natalizia, la Mostra allestita in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, sulle «Donne che hanno fatto l’Italia», dove era presente anche la figura di Santa Francesca Cabrini. Dalla descrizione della Mostra riportiamo una breve introduzione che sta a testimoniare l’abbondanza di figure che hanno arricchito l’orizzonte della storia italiana:
“La storia della nostra nazione si è fatta per mano anche femminile, con coraggio, determinazione, passione. Dalle eroine di quegli anni, alle quali, grazie alla collaborazione dell'Istituto per il Risorgimento Italiano di Roma, è dedicato il primo segmento della mostra, si dipana una lunga narrazione fatta di testimonianze fotografiche, artistiche, filmiche, documentali che attraversano i diversi momenti storici e politici vissuti dall'Italia, e segnano di volta in volta una trasformazione e un rinnovamento che appartiene a tutto il Paese.
Le donne che hanno fatto il Paese sono state tante: da sole o unite in esperienze collettive, le donne hanno saputo affermare progressivamente le proprie idee, guadagnando posizioni di rilievo e una rinnovata concezione di sé.
Non c'è ambito, sfera o settore della nostra storia nazionale che non conosca grandi nomi femminili: ricordare le donne e il loro percorso politico-sociale porta a tracciare un racconto costellato di grandi e piccole - ma sempre intense - battaglie, indispensabili all'abbattimento di disuguaglianze sia nella sfera privata sia in quella pubblica; raccontare delle donne italiane nella letteratura equivale a riscoprire pagine di grande spessore stilistico e autentica vocazione letteraria, con nomi di scrittrici di primo piano; descrivere le donne italiane nel campo dell'arte conduce, grazie ai nomi di grandi pittrici, a scoprire e riscoprire immagini fondamentali per l'evoluzione artistica italiana.”
Guidato dalla Prof.ssa Lucetta Scaraffia, il gruppo si è soffermato soprattutto su quelle figure di donne che maggiore interesse potevano avere per le caratteristiche femminili non solo di arte e cultura, letteratura, pensiero e scienza, ma per l’idea di emancipazione della donna che veniva messo in risalto. Naturalmente la Professoressa, con passione e competenza ha illustrato la figura di Madre Cabrini che emergeva tra le altre importanti figure, per essere non solo una promotrice di bene sociale e morale della donna ma perché era una Santa che additava alla donna un destino non solo di uguaglianza socio-culturale, ma un ruolo umano e cristiano fondamentale nel piano di Dio per una società più giusta, per un contributo sostanziale nell’educazione, negli ideali, nella produttività, nelle grandi opere di carità che la stessa Mostra evidenziava in alcuni settori. Per la signora Scaraffia, Madre Cabrini è un perfetto modello di emancipazione femminile.

Naturalmente veniva evidenziato nella Mostra, l’importanza di Francesca Cabrini per aver dato un fondamentale contributo nella storia dell’emigrazione italiana. Tra gli oggetti a lei appartenenti e prestati dal Museo Cabriniano di Codogno e della Casa Natale di Sant’Angelo Lodigiano, erano esposti: la sua borsa da viaggio, il Certificato di cittadinanza americana, la copia originale delle Prime Regole tradotte in inglese, il Tabernacolo che la Santa portava con sé, la toccante e commovente lettera dei prigionieri italiani di Sing Sing, e la Guida degli Stati Uniti del 1889, un libro che Madre Cabrini usava molto per conoscere le compagnie di viaggio, i negozi, gli uffici, le informazioni e gli indirizzi necessari alla sua intensa attività.
Le Missionarie presenti sono state particolarmente orgogliose di vedere Madre Cabrini che sembrava presiedere fra tante altre grandi figure, l’illustre raccolta di fotografie ed oggetti significativi.