Paraguay

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La realtà del Paraguay

Il Paraguay è uno dei paesi latino-americani che presenta una maggiore disparità sociale. Secondo l'UNDP il 10% delle famiglie più ricche guadagna oltre il 41% del reddito nazionale, mentre il 10% delle famiglie più povere ha solamente di tale reddito. La disoccupazione, la povertà, la mancanza di sicurezza e di pace, la violazione dei diritti umani e l'emarginazione hanno contribuito a far si che questo fenomeno si sia aggravato negli ultimi anni. Per i contadini spogliati della loro terra, la città presenta fattori di attrazione con possibilità di sopravvivenza, ma che in realtà non raggiungono mai.
Secondo la Chiesa Cattolica del Paraguay la crescente migrazione verso l'estero e verso la capitale è un serio problema sociale. Gli esperti sottolineano che il 30% della forza lavoro è all'estero, in particolare nella vicina Argentina, dove vive più di un milione di paraguaiani. Altri paesi, in cui si emigra, sono la Spagna, il Giappone, l'Italia, il Brasile e gli Stati Uniti. Il fenomeno dell'emigrazione, se da una parte ha un suo aspetto doloroso, dall'altra ha una sua contropartita economica che alcuni specialisti valutano positiva per il Paese. Infatti, secondo la Banca Centrale (BCP), nel primo semestre del 2010, sono entrati 108 milioni di dollari in rimessa, mentre altre fonti non ufficiali calcola¬no, per lo stesso periodo, in più di 300 milioni di dollari l'ammontare delle rimesse entrate nel Paese.
Nella nostra missione in Paraguay, cerchiamo di aiutare tutte quelle famiglie a basso reddito dovuto alla mancanza di lavoro, alla malattia, o che soffrono per l'assenza di famigliare emigrato. Molti di loro non hanno una casa e, poiché privi di disponibilità economica, non hanno il diritto all'assistenza sanitaria o all'educazione scolastica. Molte madri non ricevono un aiuto sufficiente dal proprio marito e perciò, da noi missionarie, cercano attenzione, accoglienza e aiuto. Anche per noi è motivo di sofferenza il non poter disporre di mezzi e risorse per poter dar loro una risposta efficace. Al momento, anche attraverso la Pastorale Materna Infantile, cerchiamo di:
• contribuire alla trasformazione sociale attraverso la formazione e l'organizzazione delle famiglie a diventare agenti del proprio sviluppo "perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Gv 10:10);
• accompagnare il bambino, dal grembo materno fino all'età di sei anni, nella sua crescita fisica, mentale, spirituale, nutrizionale e scolastica;
• educare le madri ed i dirigenti attraverso seminari e articoli sull'igiene e sulla cura della persona, sulla buona nutrizione e sulla scelta degli alimenti, sull'assistenza sanitaria
e sullo sviluppo del bambino nelle varie fasi;
• studiare la bibbia insieme ai bambini e alle loro famiglie e, facendogli conoscere la figura di Gesù con il suo messaggio, insegnare quei valori umani e cristiani fondamentali per la crescita della propria fede e della propria dignità come persona;
• educare i genitori attraverso la Catechesi Familiare affinché possano insegnare ai propri figli l'importanza dei sacramenti, in quanto i genitori sono i primi catechisti dei figli che Dio affida alle loro cure.
In tutte queste pastorali che noi realizziamo, si ha particolare attenzione per quelle famiglie vittime di migrazione interna ed esterna, accertandoci delle loro necessità e, in misura delle nostre possibilità, offrire loro un aiuto spirituale, garantire le cure sanitarie e l'istruzione dei loro figli.
Sr. Teresa de Jesús Cavalheiro, MSC