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Provincia Stella Maris: L'Anno del Migrante

In ottobre del 2010 il Consiglio Provinciale di Stella Maris (Stati Uniti, Australia, Swaziland, Filippine), come frutto del Consiglio Esteso, ha deciso di dichiarare il 2011 l'Anno del Migrante (13 novembre 2010-2011) con duplice scopo: riflettere e divulgare le informazioni sulla situazione critica degli immigrati e sulle differenti realtà che svelano la complessità del problema, e poi valutare il lavoro svolto dalle missioni cabriniane per sostenere gli immigrati e incoraggiare i leaders a sviluppare un piano strategico alla luce della Nuova Visione Missionaria del Capito¬o Generale del 2008.
Il primo obiettivo si cerca di raggiungerlo per mezzo di incontri di formazione nella Provincia e tramite la pubblicazione del bollettino Weekly Update. Nel mese di Aprile, vicino al Santuario di Madre Cabrini a Denver, in Colorado, si è svolta una Conferenza per Leadership (suore e laici) durante la quale Monsignor Hugh Shields ha affermato che se il cuore di ciascun leader fosse puro e guidato dal vangelo, sicuramente sarebbe capace di "abbracciare le differenti culture" ed essere in grado di comprendere sia le necessità dei bisognosi sia di quelle persone che si occupano di loro. Nell'Assemblea Provinciale, che si terrà nell'ottobre 2011, insieme a Padre Daniel Groody si decideranno i passi successivi da farsi per fronteggiare le nuove sfide e quali mezzi usare per continuare la sensibilizzazione sulla situazione degli immigrati.
All'interno della Provincia si sono sviluppati molti programmi, alcuni dei quali sono in atto già da diversi anni. I brevi paragrafi sottostanti costituiscono esempi di ciò che si sta realizzando.
I Missionari Laici Cabriniani della Provincia Stella Maris stanno facendo vedere un film intitolato "Dying to Live" (Morire per vivere) indirizzato alle suore ed ai laici di New York con l'obiettivo di educare, sensibilizzare i cuori e difendere i diritti dei migranti, specialmente di coloro che passano la frontiera attraverso il Messico e il Centro America. La prima visione del film è stata il 3 aprile a New York ed è stata ben accolta, in particolare dalle MSC.


L'Ospedale Cabrini di Melbourne, Australia, offre lavoro a 3800 persone. Le ondate migratorie che si sono succedute in Australia sono percepibili osservando la percentuale di immigrati che lavorano nell'ospedale. Questo continente, dal 1940 al 1950, ha accolto italiani e greci, negli anni 70 rifugiati cinesi e vietnamiti e, più recentemente, rifugiati provenienti dal Corno d'Africa. I successi ottenuti da questi immigrati vengono sempre condivisi e festeggiati, come ad esempio nel caso di un giovane rifugiato vietnamita il quale, avendo iniziato a lavorare come operaio nella lavanderia dell'ospedale, grazie al suo impegno nello studio e alla capacità di sfruttare le occasioni per un avanzamento di carriera, è ora manager che, non solo gestisce la lavanderia dell'ospedale, ma offre il servizio anche ad altre cliniche a Melbourne. Un altro immigrato, Berham Sheraga, nativo dell'Etiopia e che ha dovuto affrontare tante difficoltà prima di poter emigrare in Australia nel 1998, oggi è responsabile di un reparto dell'ospedale Cabrini. L'ospedale Cabrini, offrendo la possibilità di un lavoro a molti immigrati, ha dato l'opportunità di una vita migliore e dignitosa a molti immigrati.
Le due RSA (Residenza Sanitaria Assistita) a Manhattan e Cabrini Westchester a Dobbs Ferry sono rispettivamente gli sponsor del CIS (Cabrini Immigrant Services) a New York City e del CIS a Dobbs Ferry, N.Y. Questi centri offrono un servizio a livello educativo, sociale e legale agli immigrati. Sr. Kelly Carpenter, RSHM, è amministratrice legale di entrambi gli uffici. Attualmente sono presenti 275 casi aperti e le petizioni presentate dalle famiglie, per avere la cittadinanza americana, sono in forte aumento; inoltre ci sono anche pratiche non ancora risolte di persone che hanno subito violenze domestiche. Gli immigrati che lasciano le grandi città in cerca di lavoro sono i più poveri, i più vulnerabili e i più emarginati; secondo Robin Larkins, MLC del Centro di Dobbs Ferry, la percentuale è in forte aumento. L'istruzione, la lingua, il saper leggere e scrivere in inglese aiutano a fronteggiare le difficoltà di integrazione e di interculturalità; i volontari del CIS insegnano inglese ad oltre 200 adulti e assistono i bambini immigrati a rischio. In questi tempi difficili ed ostili, i CIS, con l'aiuto delle MSC, continua la sua tradizione di rispetto alla dignità della persona, di rafforzamento dei rapporti familiari e comunitari e di difesa dei diritti dei migranti.
Per onorare l'Anno del Migrante, la Cabrini High School a New Orleans ha scelto un modo speciale per celebrare l'evento durante tutto l'anno. Ogni mese, differenti gruppi di alunne allestiscono, nei locali della mensa scolastica, un tavolo con del materiale informativo sui progetti che vengono realizzati allo scopo di sensibilizzare le persone al problema degli immigrati. Inoltre, il dipartimento di Lingue per Stranieri ha realizzato una serie di progetti per le studenti interne; alcune di loro hanno avuto l'iniziativa di creare una "Cesta di Benvenuto per gli immigrati" contenente prodotti di vario genere e una preghiera a Santa F. Cabrini, patrona degli Emigranti. Il fine di questa attività è quella di aiutare le studenti a capire la situazione critica in cui versano attualmente gli immigrati. Nel progetto "Antenati" invece, ogni studente straniera sviluppa, in breve, la storia della propria famiglia, riportando anche la bandiera del loro paese d'origine; questo per dimostrare che ognuna di loro ha almeno un parente che, recentemente o in tempi lontani ha lasciato il proprio paese per approdare negli Stati Uniti. Dopo l'uragano Katrina che nel 2005 si abbatté su New Orleans, le studenti preparano e distribuiscono, presso un grande centro commerciale, il pranzo a un gruppo di lavoratori immigrati. Il Santuario di Madre Cabrini a Golden in Colorado accoglie visitatori di tutto il mondo. Quest'anno, per festeggiare la Pasqua, è stato distribuito il pranzo alle famiglie del Messico, del Vietnam, dell'India e della Polonia. Ogni anno ci sono più di 200 mila persone che fanno visita al Santuario e molte di loro sono immigrate. Sr. Roselle Santivasi ha creato un centro di risorse non solo per aiutare le famiglie a basso reddito ma anche per ricevere un appoggio dalle istituzioni e associazioni esistenti. Sr. Patricia Dunleavy aiuta a preparare le liturgie in lingua spagnola affinché siano comprensibili a più visitatori, mentre Sr. Yolanda Flores lavora nella Pastorale Vocazionale a favore della Comunità Ispanica; grazie alla sua conoscenza della lingua inglese e spagnola si occupa di migliorare l'integrazione all'interno della comunità degli immigrati. La presenza di questi programmi rende il Santuario Madre Cabrini un ambiente ospitale dove gli immigrati non solo hanno un luogo in cui pregare ma trovano anche un ambiente in cui si sentono amati e ascoltati.


Nell'università Cabrini di Radnor, Pennsylvania, esiste un nuovo programma dove gli studenti e gli impiegati della scuola lavorano insieme per essere "educatori del cuore" l'uno per l'altro. Il Centro Wolfington con il motto "Somos Cabrini" collabora con la Ditta delle Pulizie e con il Servizio Mensa e Catering, infatti il personale di queste imprese è composto per la maggior da immigrati. Due ragazzi universitari, Katie Parchi e Brittany Ryan, organizzano degli incontri in cui gli studenti vengono aiutati ad apprendere la lingua spagnola e a comprendere le diverse culture Latino Americane. A loro volta gli studenti sono disponibili ad aiutare il personale immigrato, che lavora nei dipartimenti, per migliorare il proprio livello di inglese e le proprie abilità informatiche di base. Il corpo docente Cabrini è presente nell'organizzazione degli incontri "Somos Cabrini!".
Il Centro di Spiritualità Cabrini a Des Plaines nell'Illinois è l'unica Casa di Ritiro degli Stati Uniti che ha un programma specifico di attenzione agli immigrati e rifugiati. Il Centro ha da sempre accolto immigrati, ma dal 2006, grazie ad un contributo della Fondazione Missionaria Cabrini, ha aperto le porte ai bisogni spirituali di oltre 30 comunità immigrate provenienti da tutto il mondo che altrimenti non avrebbero potuto fare un'esperienza di ritiro. Gli immigranti della prima generazione hanno maggiormente bisogno di condividere la parola di Dio nella propria lingua; i ritiri multi-generazionali nelle diverse culture sono molto importanti. Il Centro di Spiritualità Cabrini è l'unico ad avere un programma per le "famiglie rifugiate".
L'Anno del Migrante è solo un inizio per la Provincia Stella Maris; essa continuerà aformare, a difendere i diritti umani e ad offrire sempre un servizio attento. Un impegno che sarà costante per seguire le orme di St. Francesca Cabrini, Patrona degli Emigranti, il cui Spirito è sempre vivo e presente nelle missioni.
Sandy Fox O'Hara