Italia

Attività della Provincia Italiana per gli Emigranti

Dall'inizio dell'anno 2011 l'Italia è stata teatro di uno straordinario flusso di Immigrati provenienti per lo più dalle Nazioni del Nord-Africa che stanno vivendo, in questo momento, un'incalzante ondata di ribellione ai poteri totalitari dei loro Paesi.
Con Madre Cabrini potremmo dire:
"...Quello che per la nostra condizione... non ci è lecito fare su ampia scala, aiutando a risolvere importanti problemi sociali, nella nostra piccola sfera si fa in ogni casa, in ogni città dove sono aperte le nostre case.... " (S. F. Cabrini, viaggi, pag.532).
A parte, una attività sporadica che si fa durante l'emergenza, l'attività della Provincia Italiana in favore degli Emigranti si svolge con diverse caratterizzazioni.
Sr. Maria Barbagallo in collaborazione con Marina Pace e Antonietta Scopelliti


Inserimento scolastico dei bambini e aiuto alle famiglie

Le quattro Scuole: Istituto Cabrini di Roma, Milano, Torino e Sant'Angelo Lodigiano, accolgono, fin dalla Scuola dell'Infanzia, bambini e bambine immigrate e favoriscono la loro scolarità con la particolare attenzione delle Maestre che offrono classi speciali di lingua italiana e di altre materie per adeguare i livelli delle conoscenze dei bambini ai livelli della classe che frequentano. In ogni scuola variano le percentuali dei bambini immigrati dal 25¬30% tra i più piccoli per i quali i genitori desiderano una particolare attenzione, al 10¬15% dei più grandi. In ogni caso, questi bambini usufruiscono di particolari condizioni di pagamento, e spesso sono anche tenuti gratuitamente, poiché le nostre Scuole sono tutte private. Il lavoro di accoglienza delle insegnanti e delle Suore è parte integrante dei programmi didattici delle Scuole Cabriniane che hanno per tradizione la multiculturalità.
Presso l'Istituto Cabrini di Roma, una bambina della Scuola dell'Infanzia di nazionalità cinese, non sa parlare italiano, ma la pazienza delle insegnanti e il rapporto con i compagni di gioco ha permesso che la piccola imparasse alcune parole della lingua italiana, ed è lei che fa da tramite con i genitori che non sanno assolutamente niente di italiano.
Nell'Istituto Cabrini di Torino vengono accolti bambini di tutte le nazionalità e sebbene non ci siano classi speciali di inserimento, vi è però una particolare attenzione delle insegnanti per ogni bambino extra-comunitario che facilmente si integra nell'attività scolastica dei compagni. Anche la differenza di religione non ha mai causato conflitti né da parte dei genitori italiani né da parte di quelli stranieri. Raccontava Sr. Adriana che un bimbo di prima elementare di religione musulmana, seduto accanto a lei durante una celebrazione eucaristica, le disse: ma io sono musulmano. La Suora le rispose: va bene, prega pure il tuo Dio. Il bambino è cresciuto nella scuola fino alle classi medie, senza alcun problema. Anche qui, l'aiuto più grande che le Suore possono dare è quello di accettare questi bambini o semi¬gratuitamente o addirittura gratuitamente. Una mamma emigrante ringraziava dicendo: «In Africa ho mia madre e mia suocera da mantenere».
La Scuola dell'Infanzia a Sant'Angelo Lodigiano accoglie un folto gruppo di bambini figli di emigranti: oltre all'inserimento per la lingua svolto dalle insegnanti, c'è il rapporto con le famiglie spesso in gravi difficoltà economiche che vengono assistite dalle Suore.
Durante il flusso migratorio degli anni Novanta, come è noto l'Istituto Cabrini di Milano svolse un ruolo importantissimo accogliendo bambini e famiglie immigrate e inserendole nella Scuola. Oggi l'Istituto di Corso Porta Romana ospita ancora un buon numero di bambini immigrati che vengono aiutati ad inserirsi nella scuola per l'impegno delle insegnanti che dedicano ad essi tempi supplementari.


S. Angelo Lodigiano e Codogno: sforzi per gli emigranti

Dal 2005 ormai è in atto un Progetto di accoglienza per emigranti, mamme con bambini. Si tratta di quattro appartamenti adattati all'ultimo piano della Casa delle Suore, destinati ad accogliere nuclei famigliari molto piccoli essendo monolocali. Il progetto ha subito diversi cambiamenti e continua con molte difficoltà. Pur avendo tentato molte strade per inserirlo nell'ambito delle attività caritative parrocchiali e diocesane, la responsabilità ultima è sempre stata delle Suore. Dall'ottobre 2005, cioè dalla riapertura della casa, gli ospiti sono stati circa 25, tra cui alcuni nuclei familiari oppure singole persone, oppure famiglie monoparentali. La provenienza si divide tra: Albania – Repubblica Moldava - Bielorussia - Tunisia - Marocco - Costa d'Avorio - Egitto - Bangladesh.
Gli ospiti vengono indirizzati a noi tramite altre associazioni: Acli, Cav, Caritas oppure su segnalazione del Comune e, in genere, questi ultimi casi interessano famiglie numerose che sono sotto sfratto. La permanenza dovrebbe essere breve, ma i piccoli nuclei che vengono ospitati spesso si fermano per un anno o due. Le Suore hanno il compito di guidare l'inserimento delle famiglie, aiutarle a trovare lavoro e la sistemazione definitiva con una casa.
Da alcuni anni la Casa di Codogno riceve alcuni gruppi di Emigranti per le celebrazioni occasionali, come Feste liturgiche, o festa della Mamma, ecc. Un'altra ottima occasione è quella accogliere il pellegrinaggio diocesano degli Emigranti che vengono a conoscere e visitare il Cuore di S. Francesca Cabrini. Sono circa 200 persone provenienti da Lodi e dintorni e da Piacenza.


Associazione S. F. Cabrini di Palma di Montechiaro (Ag)

La Sicilia, come è noto, è la porta dell'emigrazione dal nord-Africa per tutta l'Europa.
In essa si riversano flussi ininterrotti di Emigranti che arrivano in fatiscenti barconi sbarcando, generalmente, presso l'isola di Lampedusa oggi divenuta famosa nei telegiornali italiani.
La Missionaria Laica Cabriniana, signora Antonietta Scopelliti, è la presidente di un'Associazione intitolata a Santa Francesca Cabrini, e svolge un'attività costante della quale manda spesso relazioni. Così scrive: "Già un anno prima, a partire da gennaio 2010, ogni mese l'Associazione si impegnava a raccogliere presso la Caritas di tutte le Parrocchie di Palma alimenti per la sussistenza delle famiglie immigrate in condizioni precarie, cosi nel mese di Novembre dello stesso anno spinti dal desiderio di continuare a sollevare le condizioni degli immigrati, ci siamo proposti, come Associazione di assicurare un aiuto stabile e ininterrotto per sostentare il loro mantenimento al fine di poter dare loro il miglior ausilio possibile. Per questo abbiamo dovuto pensare al "Banco Alimentare, per motivi logistici, sono stata ben lieta di mettere a disposizione il garage di famiglia, dove sono depositati i viveri che puntualmente arrivano ogni mese e il vestiario che riusciamo a raccogliere. Questo comporta molto lavoro che naturalmente è condiviso dai membri dell'Associazione. Distribuiamo viveri continuamente a ottantacinque famiglie di extracomunitari".
L'Associazione si preoccupa di celebrare la Giornata Mondiale per gli emigranti e cura anche la pastorale. Inoltre si fa anche carico di aiutare le famiglie ad inserirsi nella società soprattutto con il lavoro anche se precario, e mandando i bambini a scuola. Attualmente, l'Associazione di Palma Montechiaro, ha iniziato una collaborazione con l'Associazione "Educare con Madre Cabrini", dell'Istituto Cabrini di Roma, per approfondire i rapporti cabriniani e sostenere la solidarietà per gli Emigranti.


Roma: Associazione "Educare con Madre Cabrini" e formazione per donne immigrate

Come dice il proverbio "da cosa nasce cosa",per questo la signora, Dott.ssa Marina Pace, già da alcuni anni si reca presso il centro di immigrazione che fa capo alla Chiesa della Madonna della Luce in Trastevere a Roma, per una serie di corsi di formazione per assistenti domestiche straniere. Lei stessa racconta come è iniziata questa iniziativa: "Nel 2008 in un incontro amichevole e scherzoso con Sr. Juanita, che allora era a Roma e collaborava con i sacerdoti della chiesa di S. Maria della Luce lavorando con gli immigrati del Centro e del sud America, mi chiese se ero disposta ad aiutarla ad organizzare un corso di formazione per metterli in grado di lavorare come assistenti domiciliari per persone anziane non più abili. Dopo qualche incontro con lei e Sr. Teresita, una suora francescana, il corso era organizzato. Quest'anno è il terzo anno che si svolge, con il riconoscimento del Comune di Roma, gli iscritti sono 50. Questa esperienza mi ha fatto entrare nel mondo degli immigrati, nelle loro storie di vita, alla continua ricerca di un lavoro e con il pensiero volto alla loro terra dove hanno lasciato gli affetti più cari con l'angoscia di non poterli aiutare ha affinato la mia sensibilità per loro, anche durante il mio lavoro di medico, li vedo con occhi diversi. Nel 2005 è stata fondata l'Associazione ONLUS "Educare con Madre Cabrini" che nel proprio statuto presenta come uno dei punti prioritari l'aiuto agli immigrati, a tale scopo ha organizzato un corso di alfabetizzazione della lingua italiana, e ha presentato un progetto nel 2011, di alfabetizzazione al municipio comunale di appartenenza. E' iniziata, anche, una stretta collaborazione con l'Associazione di Palma di Montechiaro"


Roma - Via Sicilia: Ospitalità a emigranti delle Isole di Capo Verde

Il Movimento ecclesiale "Tra Noi", sorto intorno al 1950 per iniziativa di Don Sebastiano Plutino, sacerdote dell'Opera della Divina Provvidenza, cominciò organizzando l'Associazione Santa Zita per dare una formazione umana e cristiana alle lavoratrici domestiche. L'evoluzione del lavoro domestico, in Italia, ha poi aperto le porte a migliaia e migliaia di lavoratrici e lavoratori provenienti da altri Paesi in via di sviluppo. Tra questi Paesi le prime donne arrivate in Italia furono le capoveridane, poi le eritree e le etiopi.
Il Movimento però ebbe subito bisogno dell'aiuto delle Congregazioni Religiose per potere avere luoghi ove ospitare queste persone. Fin dal 1972 presso i locali delle Missionarie del Sacro Cuore di Via Sicilia, 215 a Roma, iniziarono a riunirsi le donne capoverdiane, fondando il Centro "Nossa Senhora do Rosario". Da quasi 40 anni, quindi, in Via Sicilia, a Roma, si riuniscono il giovedì e la Domenica queste signore con le loro famiglie, le quali possono godere di un ambiente accogliente e familiare, possono celebrare le loro feste tradizionali, celebrare l'Eucaristia nella loro lingua, avere corsi di preparazione ai Sacramenti, corsi di lingua italiana, di danza e folclore.
Attualmente continua la missione: spesso le Suore Missionarie hanno iniziato un progetto per poter utilizzare gli ambienti che usano le capoverdiane, ma poi vi hanno sempre rinunciato per non togliere loro questa possibilità, perché, sebbene siano sorti altri centri, Via Sicilia è ritenuta la casa madre.